Delusione Apple

Neanche il nuovo record di 17 milioni di iPad, i ricavi e gli utili in crescita hanno sfamato una Wall Street affamata di ben altri record. Gli iPhone drammaticamente in calo (tutti aspettano l’iPhone 5) hanno impedito a Apple di riportare una trimestrale coi fiocchi. Apple ha perso il tocco magico e sta tornando ad essere un comune mortale, si chiede una Wall Street disinincantata? Deluse le aspettative. Giù il titolo.

Quello che si è inceppato è il meccanismo dei rumors. Una vota le indiscrezioni alimentavano il “desiderio”, gonfiavano vendite, fatturato ed utili. Ora no: tutti aspettano l’iPhone 5, con un eccesso di aspettative, e molti meno comprano gli iPhone a scaffale, mentre il Samsung Galaxy S III va letteralmente a ruba. Barclays ha posto una domanda che ha punto nel segno: “Avete idea di quanto i gossip sull’iPhone e le speculazioni incidano negativamente sulle vendite?“. Ma Cook crede ancora nel meccanismo “desiderio del prossimo gadget” come motore di vendite: “I am glad people want the next thing, I’m superhappy about that”. Ma intanto i vecchi iPhone stagnano, mentre Samsung avanza. Un ciclo di vita dei prodotti corto (il nuovo iPhone come desiderio “dura” meno di un anno, e già gli utenti sono affamati di un nuovo iPhone) costringe Apple a rinnovare l’offerta ogni tot mesi, mettendo in fibrillazione Wall Street.

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