Il policarbonato batte l’alluminio 4 a zero

Policarbonato vs. alluminio

Policarbonato

Quando i Fanboys vogliono criticare il Samsung Galaxy S III, uno smartphone che ha venduto 20 milioni di pezzi in cento giorni (mentre l’iPhone 5 conta i pre-ordini a 2 milioni, il doppio rispetto all’iPhone 4S), dicono – con spregio – che è di “plastica“. Mentre l’iPhone 4S era di vetro, e soffriva il Glassgate, il nuovo iPhone 5 sarà di alluminio e vetro.

Ma il policarbonato del Galaxy S III ed altri telefonini, ha una marcia in più. Anzi quattro evidenti vantaggi:

1) il policarbonato non è “plasticaccia”. Anzi, è un poliestere dell’acido carbonico: un polimero a tre strati di cui uno metallizzato;

2) Il policarbonato è utilizzato per costruire, proprio per la sua resistenza, parti vitali di aeroplani e pure i vetri antiproiettile;

3) Ha un coefficente di deformazione temporanea all’urto molto superiore a quello dell’alluminio e di conseguenz,  in caso di caduta, le probabilità di rompere il vetro del telefono sono molto inferiori perché l’energia viene in larga parte assorbita e non trasmessa;

4) Non fa da schermo al ricevitori GPS, WiFi e 3G come succede ad apparecchi più blasonati: costruire di metallo un device che ha dentro una antenna, anzi più  antenne, non è il massimo della furbizia.

Anche i Nokia Lumia sono realizzati con scocca unica in policarbonato. Poi, vogliamo aggiungere che anche il Motorola è in Kevlar (materiale resistente agli urti), che plastica e policarbonati sono più leggeri dei metalli

(Grazie a Roberto Dadda, un chimico – laureato con il Premio Nobel 1963, Giulio Natta – e grandissimo esperto ed appassionato di IT da sempre)

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.