Nasce “Occupy Apple” a New York

In fila con i ragazzi che aspettano iPhone 5, gli attivisti di “Occupy Apple“, costola di Occupy Wall Street, spiegano che cosa non va a Foxconn.

Lo Shanghai Evening Post ha mandato il giornalista Wang Yu a lavorare sotto copertura in Foxconn durante la produzione di iPhone 5. Dieci giorni passati nell’impianto, sette dei quali in apprendistato e tre nei turni della catena di produzione. Turni da 10 ore a 27 yuan (circa 3,3€) per le due ore di straordinario. Ecco come Yu racconta la sua esperienza ( via Micgadget.com): “Un pannello posteriore di iPhone 5 arriva davanti a me ogni circa 3 secondi. Devo prendere il pannello e marcare 4 punti usando la penna in mio possesso e metterlo di nuovo sulla catena, rapidamente in 3 secondi senza errori. Dopo aver ripetuto l’azione per diverse ore, mi fa terribilmente male il collo e ho dolore ai muscoli del braccio. Un nuovo operaio di fronte a me era esausto e si è riposato per un attimo. Il supervisore l’ha visto e l’ha punito mettendolo in un angolo per 10 minuti come a scuola. Lavoravamo non-stop da mezzanotte alle 6 del mattino ma ci chiedevano ancora di lavorare perché la linea produttiva è basata sulla catena e a nessuno è permesso di fermarsi. Ho fame e sono stanchissimo. Sentivo un gran rumore di macchinari e una gran puzza di plastica. Il nostro supervisore ci avvisò: ‘Una volta seduti, fate solo quello che vi dicono di fare’. Il supervisore ci ha presentato il retro di iPhone 5 e mostrandolo ci ha detto: ‘Questo è il pannello posteriore del nuovo iPhone 5, dovreste essere onorati di avere la chance di produrlo’.

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