L’iPhone 5 e il Visconte dimezzato

It Just Works. Finora l’iPhone vendeva tanto grazie al passaparola: “Funziona“. Sotto il design luccicante, la tecnologia, invisibile, offriva l’impalpabile percezione che non bisognasse conoscere nulla di tecnologico perché in fondo tanto tutto funzionava. It Just Works. Come la lavatrice: chissenefrega con che software funziona, It Just Works. Ma la gaffe delle mappe, Mapspocalypse, e la lunga Beta di Siri, dopo aver preso in giro per anni gli “eterni Beta test” di Google, danno da pensare e scompigliano gli imperturbabili Fanboys. Che oggi pregano in ginocchio che Google rilasci le Google Maps in applicazione da scaricare da App Store. Che Google metta le meraviglie di Street View, a partire dallo snorkeling della barriera corallina, anche su su una versione di Web Mobile (fonte: New York Times) proprio per offrire l’opportunità di vedere il mondo a 360 gradi anche agli utenti Apple, tagliati fuori dalle mappe di Google, per una decisione del Ceo di Apple, Tim Cook.
(Parentesi: Ma, se proprio non potete fare a meno di Google, ma perché non vi comprate un Android? Anche Android parla, e da più tempo di Apple, come sanno gli utenti di Samsung e chi ha testato S-Voice; e Google risponde all86%, mentre Siri si ferma al 68%. E se proprio perdete la strada, perché non vi mettete in borsa anche un Nokia Lumia?)

Che dire? L’iPhone 5 è il solito iPhone, sexy e patinato, più sottile e potente, ma questa volta è anche conturbante. Turba il sonno, e il sonno della ragione, si sa, genera mostri. E c’è chi osa dire: Beta Siri, fiasco Mappe? It Doesn’t Just Work. Ma vende (5 milioni di iPhone 5 in un week-end, esaurito ovunque) sulla fiducia. La propaganda ha un suo perché. Ma, se non tutto funziona come nei meccanismi oliati di un orologio svizzero (come quello copiato su iOS 6), una domanda riecheggia da lontano: la nuova Apple di Tim Cook è o no un Visconte dimezzato?

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.