La bussola della Globalizzazione punta sul Far East. I casi Lenovo, Samsung e il Nobel a Mo Yan

L’iPhone 5 si produce a Foxconn, nella fabbrica dei “suicidi” in Cina. La cinese Lenovo, che ha acquisito la divisione Ibm solo sette anni fa, ha sorpassato Hp: ora detiene lo scettro del mercato Pc (fonte: Gartner), e punta a sfidare Apple e Samsung nel mercato Mobile. La sud-coreana Samsung domina il mercato smartphone con oltre 57 milioni di unità vendute in un trimestre, di cui 20 milioni solo di Galaxy S III. Il Nobel per la Letteratura è a stato assegnato a Mo Yan, l’autore che, da Sorgo Rosso a L’uomo che Allevava i gatti e Grande Seno, meglio ha schiuso le porte della Cina segreta a noi occidentali, fermi a un’immagine iconografica e antiquata dell’ex Celeste Impero.

Insomma, la bussola della Globalizzazione punta dritto sul Far East… E le accuse di spionaggio verso Huawei (respinto con sdegno da quest’ultima) sono spia di un certo “disagio“? Mentre l’Onu e giganti hi-tech cercano la pace dei brevetti a Ginevra, snervati dalla crociata di Apple contro tutti.

(E, a causa dell’euro-recessione, in Europa sono andati in fumo 4 milioni di posti di lavoro: solo ad Atene è disoccupato un greco su quattro…)

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