Google apre le porte dei data center

Una delle accuse più spesso rivolte a Google riguarda la sua “Openness“. I detrattori la chiamano “presunta” questa apertura e subito domandano quanto Open sia davvero Android: a queste domande retoriche Andy Rubin, a capo del progetto Android, rispose con un Tweet da meno di 140 caratteri: il link al codice sorgente dell’OS mobile. Ma i detrattori, incalzano: quanto si può parlare di Openness per un’azienda il cui maggior segreto è l’algoritmo o che spesso non si cela agli occhi indiscreti?

A parte che pure la Coca-Cola ha la ricetta segreta e che i furti alla proprietà intellettuale rappresentano una minaccia alla Silicon Valley (il caso Huawei è un fatto di cronaca), da qualche mese Google apre le porte a chi vuol curiosare un po’. Prima al Googleplex, ieri ai data center. Insomma, Openness di nome e di fatto, per smontare le accuse dei rivali.

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