Un milione di upgrade al giorno, allontana la Mela (e il medico) di torno

Potremmo chiamarlo Windows pride. Windows 8 conta già quattro milioni di upgrade consumer: un milione al giorno. Numeri che fanno capire perché il Ceo Tim Cook di Apple è stato costretto a mettere alla porta Forstall, che, oltre ad essere responsabile del flop delle mappe, a suo tempo fu anche responsabile della perdita del prototipo dell’iPhone 4 (sua l’idea di mettere in tasca di dipendenti, non troppo affidabili, preziosi prototipi…), delle patetiche scuse dell’Antennagate e soprattutto di un’interfaccia iOS imbalsamata da anni – noiosa alla fin fine -, e troppo legata a soluzioni grafiche che fanno il verso a oggetti un tempo di uso comune (le agendine, i calendari di carta, l’orologio svizzero, le rubriche, gli scaffali in legno stile Ikea delle librerie…). Oggetti che i ragazzi neanche vedono sulle scrivanie da un decennio!

iOS ha scelto di mantenere un approccio tradizionalista – dunque conservatore e poco innovativo – dove icone ed elementi grafici richiamano gli oggetti reali, sul display. Ma lo “skeumorfismo” è obsoleto, lezioso ed anacronistico.

E a dimostrazione di ciò è proprio il “minimalismo” grafico di… Windows 8. La grafica di Windows 8 è stata rinnovata per usare simboli, essenziali e senza fronzoli. La grafica scarna, ma elegante è anche alla base del successo dell’homepage minimalista e ultra-pulita di Google.

L’impostazione grafica di Scott Forstall, sempre uguale a se stessa da anni, senza fantasia, priva di immaginazione, è alla base dell’ “effetto noia” che accompagna iPhone e iPad, mentre Android e Windows 8 giocano con l’immaginario, addirittura Windows viene re-ingegnerizzato e re-immaginato, alla radice, con una “rivoluzione copernicana”. Microsoft è oggi l’unico produttore software con un OS uno e trino, in grado di plasmarsi come l’acqua che cambia forma a seconda del contenitore in cui è versata, sia esso un computer, un tablet, o uno smartphone.

L’innovazione è legata all’immaginario: se la grafica non accompagna il processo innovativo, scatta l’ennui. L’effetto giurassico.

La scelta coraggiosa di Microsoft di presentare Windows 8, Windows RT e Windows Phone 8, OS che condividono la stessa grafica e diversi principi di funzionamento, è innovativa. Bill Gates poi preme per un unico Windows, dal desktop al Mobile (ma già oggi Windows 8 sale su desktop, notebook e tablet: è Mobile a tutti gli effetti).

Le decisioni di Google sulle evoluzioni di Android sono coraggiose ed innovative: e lo dimostra il clamoroso successo di Android nel mercato smartphone, che Google spera di replicare nel mercato tablet. Tutti questi segnali dovrebbero essere campanelli d’allarme.

Ora tocca a Apple prendere in mano il suo destino nel dopo-Jobs. L’era Pc-Plus (e non post-Pc) è alle porte: e vuole interfacce agili, sobrie e snelle, senza inutile e pesante ridondanza, per una pletora di device, dai convertibili agli ibridi, fino ai tablet. Se Windows 8 spacca, Tim Cook non poteva ignorarlo. “Apple compete in tutte le categorie ma con bassi volumi, fatta eccezione per i tablet” ha spiegato Steve Ballmer, numero uno di Microsoft, ricordando che il 90 percento dei PC in circolazione ha installato Windows. Mentre Eric Schmidt prevede un miliardo di attivazioni Android entro l’anno… Altro che iOS.

Come dire: chi sta fermo, è perduto!

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.