Questa volta non era differente (Perché Apple non impara mai dai suoi errori)

Se il crollo di Apple (da 705 dollari a 527 dollari, oggi è risalita a 560) è da attribuire al “Fiscal Cliff” – com’è noto, in poche settimane, Apple aveva bruciato oltre 170 miliardi di dollari, equivalente alla scomparsa delle Borse di Dublino e Atene messe insime -, rimane il fatto che non sono tutte rose per Apple.

Innanzitutto c’è la “questione fiscale”: anche il ministro Passera in Italia non si è lasciato sfuggire il tesoretto di Google Italia – Apple Italia e Amazon Italia.

In secondo, il solito dilemma: l’altra volta Apple si fece rinchiudere in una nicchia dorata dopo il sorpasso di Microsoft. Aveva giurato che questa volta fosse “differente”.

Ms non lo è: a inizio 2012, Apple controllava il 77% dei profitti del mercato mobile, già oggi è calata al 59%.

Apple sarà anche scivolata sul “Fiscal Cliff” (tutti vendono per pagare meno tasse, in vista di un rialzo dal 15 al 35%).

Ma in realtà Apple – ancora una volta – è caduta sul “Think different”. Credeva che questa volta fosse differente. Invece no. Quel che conta non è arrivare primi, ma mantenere il market share!

In Cina Analysys International vede Android detenere più del 90% del mercato cinese, in crescita dal 58.2% del 2011. Invece Apple è scesa dal 6% al 4.2%. In un mercato con oltre un miliardo di abbonati, perdere quote è un suicidio.

Infine, un’ultima nota. Nel mercato desktop in cui Microsoft domina con il 90% del mercato, i partner di Redmond hanno sempre fatto più soldi di Microsoft. Nel dominio Mobile di Apple, la Mela ha catturato per sé quasi tutto per sé, lasciando le briciole agli sviluppatori di apps (che, poi, metà del milione di applicazioni sono gratis).

L’ingordigia e la perdita di market share hanno nuociuto ad Apple più del Fiscal Cliff. La verità è che Apple non impara mai dai suoi errori. La presunzione non aiuta: neanche i più mirabolanti profitti, se non si accompagnano a un market share importante, giustificano il fatto che gli sviluppatori si focalizzino su una piattaforma piuttosto che un’altra.

Il market share di Android

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