Altro che IMU. La Apple-tassa, l’iSpread che i Fanboys si auto-infliggono

“A inghiottire le risorse degli americani non c’è solo il fiscal cliff, il baratro fiscale federale che potrebbe tradursi in nuove tasse. A livello famigliare infatti vanno aggiunte le spese spesso voluttuarie per computer, tablet e telefonini, che diventano particolarmente sostanziose per i fan della Mela morsicata. Al punto da configurarsi come un piccolo Apple cliff, un inconsapevole e dorato precipizio per le proprie risorse finanziarie” scrive Carola Fediani su Corriere.it.

Per la cronaca Apple è la più cara: i suoi prodotti costano in media 310 dollari di più degli equivalenti di Samsung. A ciascuno la sua Apple-tassa, insomma: è lo Spread dei Fanboys, bellezza!

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