Il triangolo (delle Bermude) nell’era degli Over-the-Top, non l’avevate considerato?

Google avrebbe trasferito 10 miliardi di dollari di fatturato nelle Bermuda, così da pagare meno tasse in Europa: secondo Bloomberg, il motore di ricerca di Mountain View avrebbe risparmiato circa 2 miliardi di dollari in tasse l’anno scorso, grazie allo spostamento nel paradiso fiscale delle Bermuda di 9,8 miliardi di dollari del suo fatturato.

Ma non finisce qui. Google, con Take Action!, è super impegnata a screditare tutte le proposte di cambiamenti della governance Internet: quando protesta per difendere la Net Neutrality e per mettere sotto scacco i regimi autoritari cyber-repressivi, fa bene, tutti applaudiamo a Vint Cerf.

Ma secondo alcuni acuti osservatori, c’è chi mobilita le “masse virtuali”, sfruttando anche la buona fede degli utenti della piattaforma Avaaz.org, per spuntarla contro l’idea di tassazione degli Over-the-top.

Anche le critiche alla proposta ETNO, in merito a modifiche nel modello di tariffazione del traffico online, “hanno a che fare con il flusso dei finanziamenti e il ruolo dei regolatori nazionali che controllano gli operatori e gli accordi commerciali, piuttosto che con la censura”, denuncia Milton Mueller.

Insomma, Google, Apple, Facebook – i Big fra gli Over-the-top – pur di pagare meno tasse ed evitare ulteriori tassazioni, sono disposti a tutto. Il triangolo delle Bermude, non l’avevate considerato?

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