Un iPhone low-cost per evitare la Caporetto

Apple sembrava il Titanic che stava andando a sbattere contro l’ice-berg Android, mentre i Fanboys folleggiavano a bordo, spumeggianti di bolle (al Nasdaq) e ubriachi di bollicine (mediatiche, pompati dal buzz e dal viral marketing di utilizzatori finali contenti di sfoggiare l’iDevice sui Social media). Ebbri della folle corse di Apple in Borsa, Apple sembrava non accorgersi dell’irrilevanza cui si erano autocandidata, per l’eccessiva chiusura e per lo snobismo contro il low-cost, nonostante l’ottimo risultato dell’ultimo trimestre (con sorpasso probabile su Android, per una volta da anni, negli USA).

Forse, il Ceo Tim Cook – l’unico sveglio, insieme a Jony Ive – ha aperto gli occhi. Strategy Analytics era stata impietosa: senza un iPhone low-cost, destinato ai Paesi emergenti, e senza un nuovo iPhone 6 (magari colorato, con fotocamera da 13 Megapixel, e carica batteria wireless), Apple avrebbe rischiato la débâcle.

Se ora sta correggendo la rotta, è perché la bolla è evaporata: benvenuta nel mondo reale. Dove Android è il nuovo Windows, e dove Apple era la solita Apple – perdente – contro Microsoft, di 20 anni fa. Anche se nell’ultimo trimestre iOS detiene oltre il 50%, una rondine non fa primavera: Android contiua a dominare nel resto del mondo. L’iPhone low-cost salverà Apple dalla collusione con l’iceberg Android? La notizia è positiva per Apple: un iPhone da 99-150 dollari, per tutte le tasche, spariglia le carte. L’iPhone (5S o 6) con la fotocamera da 13 Megapixel (che già gli smartphone Sony e Lenovo sfoggiano), e con il carica batteria wireless che Nokia Lumia vanta da pioniera, sono un passo avanti. Ma segnano un punto a sfavore di Cupertino: Apple è ormai un Follower? Sì: Apple ha perso il tocco magico, non innova, ma segue. Ma può ancora salvare il transatlantico e il suo ricco equipaggio, con un paio di mosse.

Certo, per Wall Street un iPhone low-cost che cannibalizza le vendite di iPhone (più che Android), è un’incognita. In Borsa Apple sta cedendo lo 0,27% a 523,97 dollari per azione,  lontano dai fasti dei 700 dollari e dalle speculazioni sui 1000 dollari, di poche settimane fa.. Wall Street non premia Apple, perché le voci di un iPhone low-cost può significare una contrazione dei profitti. E dall’iPhone Apple trae la maggior parte dei suoi guduriosi utili… Apple è la classica azienda vittima del suo (pompato) successo.

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.