Dopo la ristrutturazione “lacrime e sangue”, Nokia torna a sorridere: svolta più vicina?

È stata durissima. Come l’Italia, per uscire dal tunnel dello Spread, ha tagliato tutto: dalla ricerca R&D ai 20mila dipendenti, licenziati quasi su due piedi. È stata una ristrutturazione lacrime-e-sangue. Pesantissima, dolorosa, con perdite operative che sfiorano i 5 miliardi di euro (dal 2011), mentre Android e iPhone volteggiavano come “sciacalli” sulle carcasse dell’ex colosso di Espoo, per attirare a sé gli ex clienti dell’ex primo vendor al mondo di cellulari e smartphone… Ma, ora, pare che Nokia stia avvicinandosi al break-even. Grazie ai nuovi Lumia 920. Ma soprattutto grazie agli Asha con S40.

E intanto si guarda in giro: Firefox OS di Mozilla, HTML5, Android… Why not? Già: perché non provare, nella fascia low-end, con Firefox OS? Stephhen Elop a El Paìs: “Today we are committed and satisfied with Microsoft, but anything is possible“. Il piano B, c’è.

Intanto Nokia guadagna il 16% alla Borsa di Helsinki. Buon 2013, Nokia, colosso del Vecchio Continente!

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