Tributo alla memoria di Aaron Swartz: Partecipiamo alla cambagna PDF!

Aaron Swartz si è suicidato a 26 anni, a New York. È successo l’11 gennaio. In passato aveva sofferto di depressione, ma a indurlo a un gesto così estremo dev’essere stato qualcosa di decisamente diverso. Aaron Swartz rischiava una maxi multa da 4 milioni di dollari e fino a 50 anni di carcere, in quanto da cyber attivista, che crede fermamente nell’Open Access, aveva “trafugato” e liberato 4 milioni di documenti del Massachusetts Institute of Technology (MIT) e Jstor.

Quattro milioni di articoli scientifici e documenti accademici, coperti dal diritto d’autore, resi liberi ed accessibili per la libera condivisione dei saperi. Contro la tirannia del copyright che frena la ricerca scientifica.

Il copyright è un ferrovecchio, obsoleto ed anacronistico. Demoliamolo, scardiniamolo: Partecipiamo alla cambagna PDF in memoria del coraggioso attivista Aaron Swartz. Hashtag: #pdftribute. Un Tweet ai PDF liberati da Swartz.

UPDATE: Qui potete leggere il tributo di Cory Doctorow di BoingBoing al suo amico.

Lawrence Lessig, pur non approvando i mezzi di Aaron, aveva condannato l’eccessivo accanimento nei suoi confronti dei burocrati del MIT, in un Post intitolato “Prosecutor as bully”:  “ Le cause che Aaron combatte sono anche le mie cause. Ma i questi non sono i miei mezzi d’azione. (…) Ma quale è una punizione appropriata?” si chiede il creatore di Creative Commons . “Aaron era forse un terrorista? O un craker che cercava di trattare profitto da merce rubata? O era qualcosa di completamente diverso?”. “ Sin dall’inizio”, prosegue Lessig, “ il governo ha lavorato per descrivere l’azione di Aaron in maniera estrema e assurda (…) ha spinto contro di lui come se avesse messo le mani sull’ideatore del attentato dell’11 settembre”.

Anonymous ha hackerato il sito del MIT la mattina dell’annuncio della morte di Swartz per esprimere la rabbia verso il suicidio del ragazzo: “ Ora è il momento per ciascuno coinvolto nella vicenda, di riflettere sulle proprie azioni, e questo coinvolge noi tutti al Mit”, scrive in una dichiarazione ufficiale.

La petizione per la rimozione del procuratore Ortiz ha già oltrepassato le 10mila firme, mentre quella alla Casa Bianca per il “perdono di Swarz” ha superato quota 2600.

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