Non snobbate la metamorfosi del Blackberry

Da oggi RIM si chiama Blackberry. RIM è morta, lunga vita al Blackberry! Ufficialmente: anche in Borsa il titolo dell’azienda canadese sarà scambiata sotto la sigla BBRY al Nasdaq Stock Market e BB a Toronto. Blackberry Z10 e Q10 con OS Blackberry 10 non hanno “l’effetto Wow”, ma hanno qualcosa di molto più radicale: l’evoluzione, la discontinuità, nel segno della tradizione. È stato tutto re-immaginato e re-ingegnerizzato, ma nel nome della fidelizzazione a un brand amatissimo dai professionisti, dai banchieri e dai politici. Un brand, un po’ blasé, ma che del disincato fa iconica ironia, del calibro di Blackberry.

Non snobbate la metamorfosi del Blackberry: ha tutte le carte per conquistare i mercati emergenti e riconfermarsi come “brand innovativo nel segno della tradizione” in UK, ma anche negli Emirati Arabi Uniti. Il Blackberry punta dritto ai Paesi emergenti, dove il mercato smartphone corre a doppia cifra. Non deve, per ora, strappare utenti al duopolio Android – iOS (che detiene il 92% del mercato, secondo Strategy Analytics), ma deve ri-fidelizzare i suoi affezionati clienti e dire al mondo nuovo dei Paesi in via di sviluppo: Blackberry is back. E Crackberry c’è. E gli utenti ne sono ancora assuefatti, quasi come ai vecchi tempi.

No, non sottovalute le sofisticate feature di Blackberry 10: separa la vita professionale da quella privata. E il Bbworld cambia Apps, a seconda della vostra modalità di accesso. Vi riconosce come Pro o Pvt, perché Blackberry sa che in Privato giochiamo ad Angry Birds, ma in pubblico vogliamo farci vedere con il Wsj in punta di dita: il vestito non fa il monaca, ma alle apparenza ci tengono tutti. Ma la punta di diamante è la tastiera virtuale touch: impara da voi. E non  vi suggerisce errori, come fanno altre celebri tastiere touchscreen… Avaaaaanti. Se fossi Microsoft e avessi qualche miliardo da parte… Ah, il Blackberry 🙂

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