Lettera di un fisico nucleare che lavora nell’IT: “Il modello Steve Jobs non è la via giusta”

“…. il modello Steve Jobs, il “Leonardo da Vinci” del 20o secolo (quanto mi fa girare l’accostamento tra un genio assoluto del genere umano ed un furbissimo venditore ed imbonitore)”

Inizia così l’email che mi ha spedito un fisico nucleare quarantenne, 110 e lode, che lavora nell’IT – settore microchip – da oltre tre lustri:

“Il modello Steve Jobs, che sta portando a p…ne l’intera economia mondiale, certamente l’hi-tech, e` quello che potremmo chiamare “l’inversione dell’onere della richiesta”. Le industrie fino ad ora sono nate, cresciute e sviluppate sulla reale esigenza della popolazione di migliorare le proprie condizioni. La donna usava la cenere, l’olio di gomito e un bel po’ di muscoli per prendere i panni della famiglia per andare a lavare, io industria, vedo che fai una fatica boia, mi chiedo cosa ti potrebbe aiutare e ti invento la lavatrice che ti fa stare a casa e fa tutto lei.
Prima non si potevano conservare le cose da mangiare, è  arrivato il frigorifero.
Prima i viaggi per andare a trovare i parenti si potevano fare solo in treno, o con le carrozze, è arrivata l’automobile. Tutto questo ha fatto fare un salto di qualità alla gente, ma su un’esigenza reale e fortissima della gente.
Dai computer in poi, gradualmente, si e` andati verso l’inversione dell’onere della richiesta. IO, industria, ti dico che ho questa supercazzola prematurata con scappellamento a destra, che in piu` ti fa il caffe` elettronico, e ti martello dicendoti “e` bella, e` bella… ti serve… ti serve…” ma non e` vero nulla. L’utente medio non capisce un c..zo di cosa l’Device 5 dà rispetto all’iDevice 4. Mi e` stato detto di un video assolutamente delirante in cui si faceva il confronto iDevice5 vs iDevice4 di non so che c…zo di applicazione che nel 4 si apre in 5 decimi e mezzo di secondo e nel 5 in 4 decimi, o cose del genere. È una reale esigenza di MILIARDI di persone? E` una cosa di nicchia, per i fissati che seguono queste cose.

Mi sono comprato un tablet Android, me lo sto godendo, lo sto studiando, LO ADATTO ALLE MIE ESIGENZE, in un processo mentale che dura ANNI. E non credo di essere lento… semplicemente voglio capire quello che possiedo
E invece no! nel frattempo escono le nuove generazioni. Le ho richieste io, utente medio, o e` l’azienda che le richiede in una sorta di corsa folle a circolo chiuso tra aziende, che ha un chiaro gap di velocità rispetto all’utente medio?
Insomma, la società media correrebbe molto di meno dell’industria, e` l’industria che si autostrangola condannandosi ad una corsa folle alla feature in piu` NON RICHIESTA. Poi, ad un certo punto, c’e` il collasso dell’economia, e ci si chiede come mai…

Forse perche’ si e` smesso di CERCARE le ESIGENZE, che sarebbero come i Treni di Tozeur (citazione impopolare, in questi giorni), e ci si e` imposti di CREARE esigenze, invertendo l’onere della richiesta“.

Riflettiamoci. Intanto Buona Pasqua!

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