La sottile linea rossa. E l’inutilità di Prism

La sottilenea rossa è quella che divide tecnocontrollo e tirannia. Un articolo di ApogeOnline ci invita rileggere The Eternal Value of Privacy (tradotto in italiano da Paolo Attivissimo): “Sono in troppi a definire erroneamente la questione contrapponendo sicurezza e privacy. La vera scelta è fra libertà e controllo. La tirannia, sia che emerga sotto la minaccia di un attacco fisico straniero, sia che derivi da un’autorevole sorveglianza domestica, resta comunque tirannia. La libertà richiede sicurezza senza intrusione, sicurezza abbinata alla privacy. Una sorveglianza generalizzata da parte della polizia è, per definizione, uno stato di polizia. Ed è per questo che dobbiamo essere paladini della riservatezza anche quando non abbiamo nulla da nascondere“.

E come ricorda Uriel, Karl Marx era sorvegliatissimo, veniva perquisito con regolarità, ma ciò non impedì le rivoluzioni marxiste. Insomma, PRISM è inutile: “Prism è solo l’ennesimo appalto corrotto dell’amministrazione militare statunitense“. Un inutile accrocchio 2.0. Storicamente inutile.

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