Mi spiace, ma i buoni in questa partita siamo noi

Dove noi siamo i tecnoentusiasti. Anche perché il vostro mondo rassicurante di tecnofobi è “un incubo di schiavitù”. “Oh, certo, i bambini che costruiscono un iPhone sono cinesi. Ma quando tutti avranno uno smartphone, e ordinerete il telefono sempre dal punto piu’ vicino e conveniente, non ci sara’ piu’ Apple. Una sola azienda a 9000 km da voi non potra’ essere sempre vicina a voi“. “No, non esiste una terza via”: “Il mondo e’ bianco oppure nero”, e “i polli in batteria”, non ci dicono nulla di buono. “Mi spiace, ma i buoni in questa partita siamo noi“. (I virgolettati sono di Uriel di Kein Pfusch. Il collage alla rinfusa di Mela Marcia)

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