Steve Ballmer e la strategia di Alessandro Magno

Figlio di Filippo II, fondatore della potenza macedone, Alessandro Magno dominò la Grecia. Fu abile stratega e conquistatore, il primo greco a edificare un impero: dalla Macedonia e dalla Grecia, giunse ad abbracciare l’Egitto in Africa e in Asia fino al fiume Indo.

Non sappiamo se la Storia sarà così generosa con Steve Ballmer, Ceo di Microsoft, che ha ereditato la guida di un impero, quello del Software, fondato da Bill Gates, oggi filantropo. Ma il passaggio dal Software ad azienda di Servizi (e software) e dispositivi, da parte di Microsoft, ha qualcosa di epico, anche nel cinico mondo del Biz.

Alla vigilia della ristrutturazione, fateci caso: prima l’acquisizione di Skype. Poi, ha concesso a un top manager come Stephen Elop di diventare Ceo di Nokia: non più il colosso finlandese di dieci anni fa, ma pur sempre il secondo vendor del mercato cellulari, alle spalle di Samsung.
Quindi, ha permesso a un’altra pedina di muoversi sullo scacchiere dei videogame: Don Mattrick, il mago di Xbox, è stato nominato Ceo di Zynga, il che potrebbe diventare prezioso per Windows Phone. Per non parlare dell’acquisizione di una piccola, ma strategica quota, di Facebook anni fa, ben prima dell’IPO. L’avanzata di Steve Ballmer nel mercato IT è stato un abile gioco di strategia militare: mentre tutti gridavano alla sconfitta, zitto zitto, si è rimboccato le maniche ed ha lavorato sodo.

Queste mosse denotano una strategia raffinata – non lo Shock and Awe tipico della Potenza USA, ma l’invisibile ma resistente tela della diplomazia di saper mettere uomini-chiave in aziende-chiave, nel momento giusto, prima della conquista. Che vi piaccia o no Ballmer, gli va riconosciuta questa capacità di resistere, sparigliare le carte e mettere uomini-chiave laddove serve. Gli va riconosciuto quel mix di intelligenza militare e diplomatica che rese Grande, Alessando. Anche l‘ascolto dei feeedback su Xbox è un modo per guadagnare consenso ed evitare ribellioni, che fu una delle lezioni di Alessandro Magno, educato dal filosofo greco Aristotele.

Certo: sta a lui scegliere se diventare un Alessandro Magno (che ebbe il solo difetto di… morire al culmine della gloria; ma dallo sfacelo dell’impero nasceva la civilità occidentale) o un Napoleone sconfitto a Waterloo (ma le idee del Corso sono sopravvissute, eccome!, alla Restaurazione e al Congresso di Vienna, anche lui non è poi così sconfitto dalla Storia, anzi).

Anche se le cose dovessero andare diversamente da come Ballmer spera, e so benissimo che tutto è in divenire (lo dimostra il successo del Chromebook), Ballmer si è dimostrato un Capitano Coraggioso, con una visione ed una strategia.

Il passaggio di Microsoft dall’era Pc all’era Mobile (Pc-Plus secondo Idc e Gartner), è “da manuale” di economia e finanza. Un titanico shift, un radicale cambiamento, che nessuno immaginava davvero possibile. Roba da far tremare i polsi a qualsi Amministratore delegato: non a Ballmer.

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