La Delibera AgCom è una vittoria o una sconfitta?

Marco Calamari, uno dei maggiori esperti italiani di e-privacy, l’ha definita una sconfitta travestita da vittoria. L’avvocato ed esperto di Rete Fulvio Sarzana di S. Ippolito ha fatto il fact-checking scoprendo “dieci cose da sapere su AgCom e diritto d’autore”, ma che erano sfuggite a tutti. Assoprovider l’ha sommersa di critiche, visto che ai fornitori di connettività verrebbe imposta una sorta di pattugliamento del traffico web. Anche la nuova bozza AgCom, che tutti avevano una gran fretta a sdoganare come “la migliore normativa nel migliore dei mondi possibili”, è in realtà una Caporetto dei Provider e della libertà d’espressione online. Ma, poiché è stata presentata a ridosso delle Ferie d’Agosto (quando il Paese, anacronisticamente, si ferma!), la bozza rischia di arrivare in dirittura d’arrivo senza sollevare polemiche. Ma è possibile? Eppure la consultazione pubblica durerà fino al 25 settembre: la Delibera AgCom non merita maggiore attenzione, vista la posta in gioco?

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