IF2013: Dite no ai DRM. E aprite alle Creative Commons!

A IF2013 Stefano Quintarelli ha spiegato come i DRM imposti da Amazon costituiscano de facto l’inizio di un Monopolio editoriale planetario. Il rischio c’è, eccome. La concorrenza vale per tutti. Se si blindano i clienti, si chiama monopolio.

Che fare?

Se gli autori adottassero i Creative Commons e dicessero NO ai Drm, darebbero una seria lezione a chi vuole instaurare i monopoli. Il nostro pamphlet “Mela Marcia“, con 200 mila download fra ePub – Pdf, è la dimostrazione che le licenze CC permettono agli editori di fare business, senza problemi. Il nostro rifiuto ai Drm non ci ha affatto limitato, anzi, ci ha aperto molte più porte. Ci ha permesso di bucare media che altrimenti ci avrebbero boicottato. E il blog “Mela Marcia” ha raggiunto i 2 milioni di hits senza alcuna spesa in advertising e a costo zero.

Quanti fanno questi numeri, fra coloro che sposano acriticamente i Digital rights management? E fra coloro che non adottano le licenze CC? Fare businnes con CC e anti-Drm, non solo è possibile, ma è auspicabile. Per una libera circolazione dei saperi, ma anche per impedire la nascita di nuovi monopoli di cui nessuno sente l’esigenza. Il Mercato Libero fa bene al business. #if2013

P. S.: Amazon è un’azienda che vale 140 miliardi d dollari e fatturerà quest’anno circa 75 miliardi di dollari. Amazon ha le spalle abbastanza robuste per affrontare le case editrici e convincerle a sposare una campagna di #StopDRM. Why not?

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