M’immagino quell’anziano signore di nome Jobs che dall’alto guarda iOS 7. E con faccia sconsolata, sospira: Oh my God!

Sono stati una settimana ad imprecare contro il mal di mare generato dalla release iOS 7 (che è bellissima, certo con tanti bug ahimè) e i mal di pancia contro i  problemi incontrati con Mavericks. Ed ora si preoccupano di Windows 8.1, che a me va bene come per altro andava da dio Windows 7. Certo, poi, uso Gnu/Linux, ma perché so’ fissata io e non solo perché mi piace. Oppure si preoccupano di Windows Phone.

Ma se dovessi dire che mi si è mai impallato una volta, da aprile ad oggi, il mio ultrabook ultrasottile Asus con Windows 8 e audio Bang & Olufsen, mentirei. E così il Nokia Lumia: va bene. Linux su Acer, pure. Il Samsung Galaxy, idem.

Certo, vogliamo fare una critica? Ebbene sì: non abbiamo ancora tutte le apps che vorremmo su Windows Phone: vero, lo denunciamo da più di un anno. Non ci bastano Instagram e Vine, ovvio. E dovremmo aspettare Windows 9 l’anno prossimo per avere tutto quello che ci serve. Le apps arriveranno, piano piano, santapazienza.

Però, la faccia sconsolata, francamente fa sorridire. Come dice Cookie a Mantellini: “Inguaribile romantico. Sarebbe bello, in un certo senso consolatorio, sapere che dall’altra ci sia realmente un addetto alle segnalazioni di errore, anziché un’applicazione che raccoglie, analizza, genera statistiche ed archivia…“.

Ps: A me Massimo Mantellini sta molto simpatico ed è fra i pochissimi che ho citato nel mio pezzo su Mela Marcia, e in positivo, perché lo ritengo brillante, acuto. Un innamorato di Apple ma Open mind. (A lui devo stare un po’ sulle scatole, ma vabbè. Non si può essere simpatici a tutti, e ci mancherebbe).

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