Una solida trimestrale regala tempo prezioso a Apple

La fame dei lupi di Wall Street è stata placata, almeno per ora. Bene gli iPhone venduti, in calo invece gli iPad. Ma la profittabilità cresce e il fatturato pure. Apple non deve cambiare filosofia neanche nelle acquisizioni: Tim Cook non deve entrare nei panni di Mark Zuckerberg, le infradito se ke può risparmiare così come può evitare di sborsare 19 miliardi per merger, acquisizioni ed altri bullshit assortiti. Tiri però fuori i coniglietti dal cilindro per Natale, e la sua Apple ritornerà ad essere la cocca degli analisti di Borsa, forse. Certo, nel terzo trimestre deve tornare a stupire. Ma per ora il tocco magico – grazie alla Cina! – non si è offuscato. Sotto la patina, riluce.

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.