Steve Jobs sarebbe finito in carcere.

La parabola del genio, passato per il fallimento e poi la resurrezione (e che resurrezione!), si sarebbe potuta concludere con il… carcere. Se fosse ancora vivo, Steve Jobs avrebbe rischiato la galera. In quanto “ideatore di un cartello tra i big della Silicon Valley che avrebbe violato leggi Antitrust“.

Steve Jobs era una violazione antitrust ambulante“, commenta sarcastico Herbert Hovenkamp, massimo esperto di norme antitrust e professore alla University of Iowa College of Law.

Del resto, le parabole non sono iperboli. E l’hubrys di Steve Jobs avrebbe avuto un finale imprevedibile per i media mainstream, ma non per coloro che come noi avevano già lanciato l’allarme Antitrust anni fa. La class action ha coinvolto ben 64.000 lavoratori.

E, poiché oggi è il 5 maggio, possiamo pure dire che ogni Grande della Storia ha in fondo la sua Waterloo. “Muta pensando all’ultima
Ora dell’uom fatale;
Nè sa quando una simile
Orma di piè mortale10
La sua cruenta polvere
A calpestar verrà” scrisse il Manzoni per la morte di Napoleone, il 5 maggio 1821.

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