Il rialzo dell’Equo compenso danneggia tutto l’IT

MacRaiser di Melamente Assorto mi critica perché ho osato scrivere #iostoconApple #MicaConlaSiae nella querelle sul rialzo dell’Equo compenso. La mia – as usual – era una provocazione (come del resto lo era “Mela Marcia”: non è mai stato un libro contro Apple – come dimostra l’Url “nessun grande nemico” 😉 – ma un pamphlet sul lato oscuro e sui punti deboli di un’azienda da record; avevamo già scritto un libro sul lato oscuro di Google nel 2000 per la ShaKe).

#iostoconApple significa che nella querelle sull’Equo compenso – un “balzello” che danneggia tutto l’IT e fa male all’economia digitale (mica Apple!) – sono decisamente contro la SIAE.

La mia opinione è che Apple abbia fatto bene a scorporare il costo dell’Equo Compenso, mettendolo a carico dell’acquirente, per svelare un’IPOCRISIA. Quella del ministro Franceschini che aveva sbandierato ai quattro venti che l’iPhone non sarebbe aumentato di prezzo e che la tassa non avrebbe colpito gli utenti finali. Se paga Pantalone, invece cade la maschera e il decreto appare per quello che è e non sotto le mentite spoglie di com’era stato (ipocritamente?) – presentato. Benvenga! Brava Apple ad aver messo il dito nella piaga: tutto qui.

Inoltre, secondo me, il rialzo a tripla cifra dell’Equo compenso – in un momento in cui gli italiani sono oberati di tasse e rinunciano perfino alle vacanze! – rende inderogabile un provvedimento: bisogna liberalizzare subito la gestione dei diritti, perché questa  SIAE e l’Equo compenso non fanno bene all’economia digitale (ma lo scrivo da sempre!).

L’aumento a tre cifre dell’Equo compenso colpisce NOI consumatori di IT e solo noi! Tutte le sterili e infantili polemiche sulle “multinazionali baubau”, da parte di SIAE (da che pulpito!) e di un ex ministro, mi lasciano francamente perplessa. Le trovo, appunto, obsolete e anche adolescenziali, ma vabbè.

Sono anche contraria alla Web Tax, e cioè a una via italiana alla tassazione delle multinazionali al di fuori delle direttive europee: primo perché mi pare una spedizione “punitiva” da cyber-bulli (un Paese con 120 miliardi di evasione fiscale, che mette la Web Tax, è surreale: faccia vera lotta all’evasione e all’elusione, invece di introdurre nuove tasse prive di fondamento giuridico); secondo, perché simili tassazioni vanno inquadrate nell’ambito di una normativa europea, per non rischiare una multa e perfino una procedura d’infrazione per violazione del diritto comunitario come previsto da direttiva 98/34/CE.

Non sono mai stata contro le multinazionali (“Nessun grande nemico” vuol dire proprio questo, neanche negli anni ’90 quando scrivevo che preferivo Gnu/Linux a Windows… Figuriamoci a 44 anni: tutte le beghe sull’italianità, non mi trovano poi affatto d’accordo: sono per le economie aperte e contro i monopoli). Invece studio il “lato oscuro” e i “punti deboli” delle multinazionali IT, soprattutto se vengono esaltate acriticamente dai media. Ho criticato l’IPO di Facebook un anno fa, ho criticato Apple e Google, come anche Microsoft, quando ritengo che stiano adottando strategie dubbie o inefficaci: mi comporto da “analista”, non da Fanboy/Crackberry o Fandroid, insomma. Spero – cerco – di comportarmi da Watchdog (se sbaglio, correggetemi!).

(Gentile MacRaiser, continuo a usare Gnu/Linux, Android e Windows: non ho l’iPhone, ma un Lumia mid-range personale e un Android top di gamma in famiglia. Mi è stato regalato da un familiare un iPad nel 2012, ma spero un giorno di comprarmi un Surface. Il mio Pc – regalo di compleanno di famiglia – è un ultrabook Asus; a volte uso un netbook Dell. Non ho aumenti di stipendio dal 2007, e credo di non aver guadagnato simpatie presso i Fanboys dicendo #iostoconApple: non era mia intenzione fare la voltagabbana (in cambio di che, poi?). Non volevo neanche riscuotere il plauso degli amanti d uni brand – plauso che non ho ricevuto! Almeno non mi risulta! – ma solo ribadire il mio profondo NO al rialzo dell’Equo compenso. Se da una provocazione, ritieni che abbia guadagnato qualcosa, ti sbagli di grosso.

Tutta la tecnologia che possiedo è stata pagata fino all’ultimo centesimo, da sempre. Non ricevo aumenti di stipendio da anni – come numerosi italiani per altro -, a causa della congiuntura economica. Mi è stato offerto un buon lavoro nel 2011, ma ho rifiutato perché non mi pareva che mi venisse offerto per il mio CV, dunque – in assenza di chiarezza da parte del vice direttore – ho declinato l’invito e tanti saluti (Avrei guadagnatodi più? Temo di sì, ahimè).

Sono sempre la stessa Mirella di 15 anni fa: provocatoria, as usual. Ma senza secondi fini. Cari saluti! E continuerò a criticare Apple, Google, Microsoft o Facebook, se e quando riterrò opportuno criticare, come ho sempre – liberamente – fatto. (Anzi, devo già scrivere un post da due giorni!).

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