Parlano di noi

Mela marcia

* Da Caffè letterario BO di Repubblica:

Una Apple al giorno… Il problema, però, non è solo Apple. È un sistema, in cui chiunque è “in balia delle regole dei ‘signori di internet’. Il problema è la consapevolezza dell’utente. Gli offrono cose sempre più semplici, schematiche, comode, controllate, che sembrano aiutarlo, ma in realtà lo impoveriscono”. Al che dal pubblico nascono domande a raffica.

* Da Rock Shock:

Mela Marcia si legge tutto di un fiato, è arguto, circostanziato, porta alla luce fatti forse poco conosciuti (la strana epidemia di suicidi nella fabbrica che produce i componenti Apple, in Cina) e ci costringe a qualche riflessione niente affatto banale, a scegliere e a prenderci la lucida responsabilità delle nostre scelte, là dove ormai nulla è più scisso, l’informatica dall’etica, la telefonia dalla responsabilità sociale.

* Recensione e pubblicazione nella sezione libri a cura di Punto Informatico:

…un titolo che è sembrato allo stesso tempo di estrema attualità e frutto di un lavoro di analisi approfondito…

* Recensione del libro anche – attenzione! – su Mela Blog.it, con tanto di dibattito accesissimo nei commenti.

Ecco le prime righe:

Non lasciatevi trarre in inganno dal titolo e dalla copertina. Mela marcia, la mutazione genetica di Apple non è solo un libro contro Apple, ma, come si legge nell’autoproclamata “prefaziosa”, un atto d’accusa contro tutte le multinazionali e corporation che sempre più spesso vengono attratte dal lato oscuro del business.

Scritto da diversi autori, Mela marcia, ripercorre la storia di Apple dalle origini fino ai giorni nostri, ovvero fino allo “scandalo” dell’antenna gate, raccontando con dovizia di particolari e talvolta in modo volutamente fazioso, la trasformazione di Apple da piccola startup a grande multinazionale, intrecciando la lunga storia della Mela con il movimento della Free Software Foundation e la nascita di colossi della rete come Google e Facebook.

Il trattato è esplicitamente schierato dalla parte della libertà di espressione e della libera condivisione del sapere, intesa sia in senso tecnologico, con l’apertura del codice e dei progetti alla comunità open source, sia come libera circolazione delle idee, affrontando anche il tema della crisi dell’editoria tradizionale e la nascita di nuove forme di giornalismo che sfruttano le potenzialità offerte dalla rete.

Presentazione del libro Mela Marcia a Rebeldia di Pisa

Link alle tracce audio della presentazione con interventi anche del pubblico partecipante.

Mela Marcia, il lato oscuro di Apple

Le inquietanti zone d’ombra di una delle più grandi aziende del mondo ICT.

[ZEUS News – www.zeusnews.com – 25-10-2010]

Mela marcia, La mutazione genetica di Apple è un trattatello scritto a più mani sotto forma di brevi monografie che svelano alcuni dei retroscena di maggior impatto nel mondo dell’informatica che conosciamo e soprattutto in quello che non conosciamo.

Indubbiamente la Information and Communication Technology negli ultimi anni ha raggiunto un’importanza e un peso economico di assoluto rilievo; basti pensare che le maggiori aziende del settore, considerate a livello planetario, sono circa il doppio di quelle che hanno in carico la domanda mondiale di risorse energetiche.

Da qui derivano sia l’importanza a volte esagerata che tutti i governi hanno dedicato recentemente all’informazione, sia la cura che le aziende mettono nella tutela dei propri segreti industriali.

Si spiegano così anche le varie battaglie – o le vere e proprie guerre – che vengono mosse per assicurarsi una fetta di mercato o la disfatta di un pericoloso concorrente.

In tale panorama si inserisce questo testo, il cui filo conduttore è l’analisi dettagliata delle vicende di Apple, l’azienda che nacque quasi per caso dalla passione di due hacker. Dopo un periodo di offuscamento quasi prefallimentare, in pochi anni è rinata sotto la guida di Steve Jobs, andando persino a insidiare, bilanci trimestrali alla mano, la corona di sua maestà Microsoft.

Il racconto prende le mosse dall’analisi punto per punto di quanto accadde in occasione del lancio dell’ultimo smartphone commercializzato da Apple, l’iPhone 4, rivisitando l’incidentale smarrimento del prototipo in un bar e le vicende che portarono poi alla perquisizione della casa dell’editore di Gizmodo, uno dei blog di gadget più seguiti nei paesi anglofoni, da parte dei giannizzeri della Rapid Enforcement Allied Computer Team (REACT).

Prosegue poi raccontando il teatrino dell’antennagate, il noto malfunzionamento in ricezione dell’iPhone 4, dapprima nascosto agli utenti e poi ammesso a malincuore dall’azienda di Cupertino. Quest’ultima prometteva di risolvere l’irrisolvibile con una patch software, non senza gettare malignamente pietre nell’orticello della concorrenza (Motorola, Rim, Nokia ecc.) e lasciando intendere che ben altri difetti affliggevano l’hardware senza il marchio della mela.

Il tutto è calato nella profonda rivisitazione di tutto il Web e di ciò che esso diverrà con l’affermarsi inarrestabile del cloud computing, ma sempre tenendo d’occhio le ultime realizzazioni Apple e in particolare quell’iPad, vero e proprio bestseller a fronte di discutibili qualità e indiscutibili manchevolezze, rispetto alle realizzazioni analoghe di altri produttori.

Eppure – riflette tristemente la coautrice Mirella Castigli – anche in questo caso pare vigere la “legge di Metcalfe” secondo la quale il valore di una tecnologia è destinato a crescere in funzione del numero degli utenti che la adottano e non in funzione delle sue intrinseche qualità.

Di ciò Mirella Castigli fa il punto di partenza di una nuova analisi tecno-sociologica sul destino dell’editoria elettronica e sul perché si pongano su posizioni tanto distinte e spesso contrapposte gli editori “tradizionali” e quelli emergenti, travolti dal vento che trasporta la “nuvola” del calcolo distribuito da remoto.

Chiudono il volume cinque brevi “spioncini” che permettono di gettare occhiate indiscrete su segreti scomodi e vicende negate, poco conosciute o comunque passate sotto silenzio da un’informazione invece sempre pronta a dare addosso alla multinazionale di Redmond.

Si spazia quindi dai suicidi di Foxconn – l’azienda che realizza l’hardware di Apple – alla TV di Google prossima a venire, lasciando ancora un’ultima parola sui difetti dell’iPad e le disavventure di Gizmodo.

In definitiva si tratta di un testo complesso nei contenuti ma scritto con un linguaggio chiaro e coerente, denso di dati e riferimenti, che non può mancare nella libreria di chi si occupi di IT in modo men che occasionale; il tutto al prezzo di una decina di caffè.

Completano il testo la prefazione e le molte note poste alla fine degli otto capitoli, nonché una serie di codici QR mediante i quali è possibile accedere a contenuti multimediali in rete con l’impiego di un qualsiasi smartphone dotato o dotabile di un software di acquisizione. Che sia rigorosamente free, come rammentano gli Autori in quarta di copertina.

Dal sito di Antonella Beccaria

Semba di parlare di una mela avvelenata. Anzi, di una Mela marcia, dal titolo del libro in uscita il 20 ottobre per i tipi di Agenzia Xe scritto da quattro autori riuniti sotto l’acronimo di NGN (Ferry Byte, Mirella Castigli, Caterina Coppola e Franco Vite):

Hanno sfondato la porta di casa con la furia devastatrice delle teste di cuoio. Hanno rovistato nell’appartamento del blogger californiano Jason Chen sequestrando computer e archivi. Il tutto per venire a capo del giallo della scomparsa di un segretissimo prototipo di iPhone 4, dimenticato in un bar “per una birra di troppo”.

Nata in un garage con la bandiera dei pirati sventolante, creata da un ex hippy e da un hacker, oggi Apple lancia strali contro i software liberi, promuove crociate antiporno e dichiara dissanguanti guerre di brevetti. Sullo sfondo pulsano la guerra dei formati, del web e delle libertà digitali. Apple non è più l’azienda dei creativi che anni fa ci esortava con il Think Different, ma il peggior nemico dell’underground digitale, come dimostra il blitz contro il blogger di Gizmodo che ha realizzato lo scoop dell’anno: le foto in anteprima dell’iPhone 4G. Mela Marcia parte da questa vicenda per sviscerare cosa si nasconde dietro alla mutazione di Apple: la mania della segretezza, l’astuto ruolo del messia laico Steve Jobs, il potere del marketing aggressivo e il bluff dell’iPad. Il volume è completato dalla storia del giornalismo 2.0 nell’era di blogger coraggiosi e di “gossip merchant”.

Mela marcia è anche un libro interattivo: grazie ai codici QR sparsi nel testo è possibile accedere ad approfondimenti e filmati in rete, tramite uno smartphone e un’applicazione (rigorosamente free).

L’acronimo NGN sta per NessunGrandeNemico.org, che è anche un blog sul quale continueranno gli aggiornamenti sulla vicenda raccontata nel libro. Che – da notare – è rilasciato con licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 2.5 Italia.

Su bol.it

Sorpresi e sicuramente perplessi per quella che è stata considerata l’ennesima follia di massa scatenata dalla moda del momento, abbiamo tutti avuto modo di vedere le lunghissime code di persone in fila in ogni parte del mondo per aggiudicarsi l’ambito oggetto del desiderio. Prima venne l’Iphone, poi, è stato il turno dell’Ipad. Sono stati spesi fiumi di inchiostro e scomodati illustri sociologi per indagare cosa stia alla base della corsa alla mela. Beh, non si tratta di un mero fenomeno di costume. Niente affatto. Apple non ha clienti, ha fan. Esattamente come un gruppo rock. Detta così, niente di male. Se un’azienda riesce a fidelizzare i propri clienti fino a trasformarli in groupies tecnologici significa che ha successo sia nella qualità dei prodotti, sia nelle operazioni di marketing. Ma cosa c’è dietro al culto della Mela? Se una volta il grido di guerra di Apple era Think Different e possedere un suo prodotto significava automaticamente porsi fuori dagli schemi, perché adesso le sue architetture sono esclusiva di sistemi chiusi e autoreferenziali? Insomma, come siamo passati dal Think Different al Think Apple Only? In che punto del percorso Steve Jobs – la mente di Cupertino – ha subito una tale mutazione da scatenare un blitz di polizia nei confronti del blogger di Gizmodo, colpevole di avere fatto il suo mestiere, ovvero cavalcare lo scoop, presentando in anteprima le foto del nuovo Iphone? Triste parabola per un’azienda che aveva fatto dell’etica hacker uno dei suoi pilastri commerciali e che, proprio grazie a questo, si è guadagnata la devozione di fan da ogni parte del mondo in attesa del nuovo tecno-miracolo. Inquietante, sicuramente ironico, ma altrettanto dettagliato e documentato, Mela marcia è, come ben specificato in prefazione, un libro punk, schierato “dalla parte della libertà di espressione e della libera condivisione del sapere”. Un atto di accusa nei confronti di Apple, sicuramente, ma anche contro tutte le multinazionali che, nell’ottica di una politica commerciale sempre più spinta, hanno tradito le ragioni fondanti del loro essere. Un libro che ci spinge a non sentirci più solo utenti passivi di un sistema che non solo non comprendiamo, ma che ci è soprattutto impedito di comprendere, per tornare a solleticare quel tanto di senso critico per un utilizzo più maturo e consapevole di ogni prodotto digitale. Proprio in quest’ottica, disseminate tra le pagine, troverete criptiche immagini in bianco e nero, che, una volta codificate tramite un qualunque smartphone, si trasformeranno in contenuti aggiuntivi, filmati e documenti che arricchiscono la lettura, ma soprattutto celebrano la rete per ciò che è veramente: un mezzo interattivo, originale e vivo.

Athena Barbera

Altri che parlano di noi:

* http://www.agemobile.com/iphone/notizie/mela_marcia_la_mutazione_genetica_di_apple_dal_20_ottobre_in_libreria.html
* http://www.modacellulare.com/2010/10/09/mela-marcia-la-mutazione-genetica-di-apple-dal-20-ottobre-in-libreria/
* http://www.neohw.com/mobile-e-gadgets/-mela-marcia-la-mutazione-genetica-di-apple–dal-20-ottobre-in-libreria.html
* http://www.monitorpress.it/mela-marcia-la-mutazione-genetica-di-apple-dal-20-ottobre-in-libreria/
* http://www.bloggercrew.com/2010/11/mela-marcia-la-mutazione-genetica-di-apple-inc/
* http://www.millepagine.net/saggi/mela-marcia/
* http://pierluigi-orati.blogspot.com/2010/06/la-mela-marcia-apple-rotten.html

Siamo anche su torrent!

http://www.alivetorrents.com/torrent/9022090/ngn-mela-marcia-pdf-ita-la-mutazione-geica-di-apple-free-culture

e scaricabili anche in vari luoghi:

* http://www.download-gratis.org/torrent/ngn-mela-marcia-pdf-ita-la-mutazione-genetica-di-apple-free-culture/
* http://bitsnoop.com/ngn-mela-marcia-pdf-ita-la-mutazion-q19244556.html
* http://forum.adunanza.net/threads/82202-La-Mela-marcia-%28Apple%29-libro-in-CC-interexxante
* http://www.tntvillage.scambioetico.org/index.php?act=showrelease&id=230443

4 risposte a Parlano di noi

  1. stefano scrive:

    io vi ho conosciuti tramite questo post:
    http://www.luviweb.it/foxconn-apple/

  2. Marco scrive:

    Siete ridicoli, a foxcomm non producono solo prodotti apple, ma di tante altre aziende, magari i loro prodotti li avete.
    Poi il mondo è bello perchè c’è liberta di espressione, quindi vi auguro un buon lavoro, ma per me siete ridicoli

  3. Fb scrive:

    Suicidi e pessime condizioni di lavoro presso la catena di iPhone e iPad: informati. Ne ha parlato anche il Corriere della Sera, ma forse leggi Topolino…

  4. Fb scrive:

    Apple: i suoi fornitori cinesi inquinanoLa società di Jobs lo sa e non fa nulla
    http://www.corriere.it/ambiente/11_settembre_01/apple-cina-inquinamento_50253baa-d475-11e0-b70d-4333dfe15096.shtml

    Cina: esplosione nella sede Foxconn
    http://www.corriere.it/esteri/11_maggio_20/foxconn-esplosione-cina_cc8439b2-82f9-11e0-baac-f3bedd074966.shtml

    iPad city, sempre amara per gli operai
    http://www.corriere.it/esteri/11_maggio_09/cina-ipad-suicidi-perasso_a3029496-7a37-11e0-a5b9-91021abd11c5.shtml

    Persuaditi: c’è qualcosa che non va con Apple, non con Dell o Hp…

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